«Chiara rottura con il passato». Il vicesegretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini detta la linea che il candidato governatore Mario Oliverio e il partito calabrese dovranno seguire nella composizione delle liste alle Regionali. Guerini ha così dato riscontro alla lettera aperta che lo stesso Oliverio gli ha inviato dicendosi preoccupato per il rischio di presentare alle elezioni liste che non abbiamo le caratteristiche del rinnovamento e del cambiamento tanto invocati in questa fase di campagna elettorale. Una mossa, quella di Oliverio, che molti hanno interpretato come “strumentale”, essenzialmente tesa a sgomberare il campo da presenze che potrebbe ritenere scomode: comunque sia, al di là dei “retropensieri”, la risposta di Guerini rafforza gli intendimenti del candidato governatore, che adesso dovrà dimostrare – e con lui anche il segretario Magorno – di essere capace di adeguarsi perché – ha scritto ancora Guerini a Oliverio – «se si procederà con decisione sulla strada del netto rinnovamento attraverso candidati in chiara rottura con il passato, la segreteria nazionale sarà al fianco del Pd calabrese e del suo presidente». Il “carteggio” tra Guerini e Oliverio naturalmente è destinato ad avere pesanti ripercussioni nelle prossime ore: il “nodo” riguarda soprattutto la ricandidatura dei consiglieri regionali uscenti, soprattutto con riferimento alle “pendenze” giudiziarie di gran parte di loro. La risposta di Guerini sotto questo aspetto avrebbe già creato apprensione in molti big. Alcuni hanno già fatto un passo indietro annunciando la non ricandidatura, come Nicola Adamo, Pierino Amato e Mario Maiolo, mentre il capogruppo Sandro Principe (nella foto con lo stesso Oliverio, e poi Naccari Carlizzi, Franchino e Scalzo) starebbe ancora riflettendo anche se – riferiscono fonti accreditate – sarebbe più orientato a non ripresentarsi alle Regionali. Secondo le “indicazioni” di Guerini e un’interpretazione “stringente “del codice etico del partito, alla fine tra gli uscenti dovrebbero essere ricandidati senza soverchi problemi Carletto Guccione, Nino De Gaetano, Mario Franchino ed Enzo Ciconte, mentre Piero Giamborino troverebbe spazio nella lista del “Campo democratico” di Franco Bruno. A fortissimo rischio invece – sempre secondo fonti accreditate – la ricandidatura di Demetrio Naccari Carlizzi, Tonino Scalzo e Ciccio Sulla. Si vedrà domani, mentre nel Pd calabro è di nuovo grande tensione. Così come nell’intera coalizione di centrosinistra, visto che nella risposta a Oliverio Guerini ha invitato anche gli alleati alla massima attenzione al tema del rinnovamento e della “pulizia” delle liste, un tema che finora – stando ai boatos giornalieri – sarebbe stato in larga misura bellamente ignorato. (a. c
Nella legge di Stabilità, racconta il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, ci sono 6,4 miliardi per nuovi investimenti, di cui quattro miliardi concentrati nelle ferrovie ad alta velocità.
Lupi anticipa le destinazioni ferroviarie:
3 miliardi alla Tav Brescia-Padova
0,4 miliardi alla linea Milano-Genova
0,6 miliardi per il tunnel del Brennero
0,4 miliardi alla linea Milano-Genova
0,6 miliardi per il tunnel del Brennero
Per i rimanenti 2,4 miliardi Lupi segnala:
137 milioni Mose
95 milioni offoshore Venezia
500 milioni manutenzione Fs
393 milioni manutenzione strade Anas
1000 milioni assi stradali aree industriali
300 milioni aree portuali
95 milioni offoshore Venezia
500 milioni manutenzione Fs
393 milioni manutenzione strade Anas
1000 milioni assi stradali aree industriali
300 milioni aree portuali
L’orientamento degli investimenti al Nord è nettissimo. Gli ascari del Sud ringrazieranno e in cambio avranno una mancia per qualche manutenzione nel collegio elettorale.
Commenti
Posta un commento