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Visualizzazione dei post da gennaio, 2018

Omicidio Muià, inquirenti preoccupati per l’uccisione dell’uomo della cosca Commisso

Omicidio Muià, inquirenti preoccupati per l’uccisione dell’uomo della cosca Commisso Il procuratore aggiungo Lombardo definisce il delitto “preoccupante” mentre si fa largo l’ipotesi della rottura degli equilibri nella mala di Siderno “Possiamo solo dire che si tratta di un episodio preoccupante che dimostra la necessità di non abbassare mai la guardia nell’azione di contrasto alla ‘ndrangheta”. In contesto in cui è maturato l’omicidio di Carmelo Muià non lascia spazio a molti dubbi né, però, lascia tranquilli gli inquirenti. Le dichiarazioni, in merito, del procuratore aggiunto delle Dda di Reggio Calabri Giuseppe Lombardo la dicono lunga sulle preoccupazioni degli uomini dell’antimafia e degli investigatori chiamati a risolvere un delitto di non facile soluzione.  Il magistrato preoccupato  “Possiamo solo dire che si tratta di un episodio preoccupante che dimostra la necessità di non abbassare mai la guardia nell’azione di contrasto alla ‘ndrangheta – dice ...

Agguato a Siderno, ucciso un uomo del clan Commisso

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La vittima è il 45enne Carmelo Muià, già coinvolto in alcune inchieste di 'ndrangheta. I killer lo hanno freddato con sette colpi di pistola mentre rientrava a casa in sella a una bicicletta elettrica. Il procuratore aggiunto Lombardo: «Episodio preoccupante» SIDERNO  Sette colpi. Due al torace, uno alla testa, quattro alle spalle. Chi ha sparato contro Carmelo Muià, quarantacinquenne elemento di vertice del clan Commisso voleva uccidere. E per assicurarsi di non aver sbagliato non ha risparmiato colpi. L’uomo è stato ucciso a Siderno, sotto casa sua, in via Dromo, dove ogni sera tornava in sella alla sua bici elettrica. Probabilmente il killer lo sapeva ed è lì che lo ha aspettato e lo ha colpito senza lasciargli scampo. Sul posto sono immediatamente arrivati gli uomini del commissariato di Siderno, raggiunti in fretta dagli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria, per avviare con la massima fretta le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Locri in s...

Ha svelato lo scandalo Corap, revisore “cacciato” da Oliverio

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Il governatore ha revocato l’incarico all’esperto contabile che aveva denunciato anomalie legate a bilanci e consulenze esterne. Al suo posto arriva il fratello del cugino del capogruppo Pd Romeo Giovedì, 04 Gennaio 2018 15:13 Pubblicato in  Politica dimensione font       Stampa Mario Oliverio CATANZARO  In Calabria se denunci le anomalie del sistema non vieni promosso, vieni epurato. È la storia del revisore unico del Consorzio unico per lo sviluppo industriale calabrese, “cacciato” dopo aver rivelato anomalie legate alle consulenze esterne, l’esistenza di bilanci «falsi», l’illegittimità del contratto dei dipendenti e la gestione “allegra” della commissaria Rosaria Guzzo.  L’esperienza di Sergio Tempo al Corap si è chiusa anzitempo, con un decreto di revoca firmato dal governatore in persona, Mario Oliverio. Un provvedimento che non mancherà di far discutere, visti i circostanziati esposti che l’esperto contabile aveva presentato negli ul...

Controlli della Guardia di Finanza, denunciati 63 falsi braccianti agricoli

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Il  4 gennaio 2018 La Guardia di Finanza di Crotone ha concluso una complessa indagine che ha portato alla luce una serie di irregolarità inerenti false dichiarazioni di assunzioni di braccianti agricoli. Nel corso dell’attività investigativa è stato possibile rilevare che tre aziende agricole della provincia, nel periodo dal 07.01.2011 al 23.02.2016, hanno falsamente dichiarato la coltivazione di terreni risultati concessi in fitto da diversi proprietari terrieri e la fittizia assunzione di 63 lavoratori ai quali hanno procurato un ingiusto profitto, rappresentato da erogazioni assistenziali quali l’indennità di malattia e/o di disoccupazione agricola per un importo complessivo di € 591.021,40. La disamina della documentazione acquisita ha consentito di rilevare che le ditte coinvolte non hanno mai avuto la disponibilità dei terreni. Ne discende quindi che anche le prestazioni lavorative della manodopera bracciantile dichiarata sono risultate fittizie. Le in...