Imponevano il pizzo, in 8 a giudizio
A commercianti e imprenditori gli imputati chiedevano un “fiore”. Disposto il processo per le giovani leve del clan Gallico di Palmi Si presentavano da commercianti e imprenditori a Palmi chiedendo un “fiore”. Pretendevano il pizzo per finanziare la gestione della cosca “Gallico” dissanguata dalle continue retate, assicurare una vita agiata alle famiglie dei detenuti e rinnovare il potere criminale della dinastia mafiosa da sempre padrona della città. Un’accusa per la quale dal prossimo 19 dicembre otto persone affronteranno il processo con il rito abbreviato davanti al gup di Reggio Calabria. Il rinvio a giudizio è stato disposto ieri dal gup Davide Lauro a conclusione dell’udienza preliminare. Richiesta di processo sollecitata dai pm della Dda, Adriana Sciglio e Roberto Di Palma. Hanno tutti scelto – attraverso il collegio difensivo composto dagli avvocati Gianfranco Giunta, Guido Contestabile, Mario San-t’ambrogio, Davide Barillà, Domenico Ceravolo, Mario Virgillito e Giancarlo Pit...