Seminara.corte d'appello ribalta sentenza di primo grado
Seminara: tre giovani assolti, smontata un’accusa che li ha distrutti per due anni
La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha ribaltato senza esitazioni la sentenza di primo grado, assolvendo tre giovani di Seminara accusati di violenza sessuale, con la formula più netta: “il fatto non sussiste”.
Una verità che arriva dopo oltre due anni di calvario. Nel 2024 l’arresto, la gogna mediatica, l’allontanamento dalle famiglie, la permanenza forzata in comunità lontane da casa. Una condanna a quattro anni in primo grado che oggi si rivela completamente infondata.
Due anni rubati. Due anni di dignità calpestata. Due anni in cui tre ragazzi sono stati marchiati come colpevoli prima ancora di una verità definitiva.
Oggi la giustizia ristabilisce i fatti, accogliendo le tesi della difesa e smontando un impianto accusatorio che ha retto fino al primo grado ma che si è sgretolato in Appello.
Resta una domanda pesante: chi restituirà a questi giovani il tempo perso, la serenità negata, la reputazione distrutta?
Perché quando un’accusa così grave viene ribaltata in modo totale, non basta una sentenza per cancellare ciò che è stato.
Oggi finisce un incubo. Ma le ferite restano.

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