Regionali, Gentile all’angolo si gioca le ultime “cartucce”
In queste ore Tonino Gentile si sta giocando le ultime cartucce per restare sulla scena politica con un ruolo da protagonista. Fonti romane riferiscono di un coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra alla disperata ricerca di una “exit strategy”, di una via di fuga dal tunnel nel quale si è infilato a causa delle sue cariche da autentico “cinghiale”. Che adesso è davvero ferito come lo definiva il suo “portaborraccia” De Rose nella famosa telefonata dell’”Oragate”. Fiaccato, Gentile, dalle tante guerre che ha imbastito negli ultimi mesi: quella – violentissima – contro Peppe Scopelliti e quella pure astiosa contro i forzisti Jole Santelli e gli Occhiuto. Guerre che finora non hanno portato a nulla, lasciando Gentile in mezzo al guado in vista delle prossime Regionali: il Nuovo Centrodestra è rimasto praticamente fuori dalle decisioni della sua coalizione “naturale”, visto che Forza Italia, stanca delle “meline” e dei “paletti” (come le non candidature degli uscenti nelle liste civiche) degli alfaniani, ha forzato i tempi candidando alla presidenza della Regione Wanda Ferro, e da qui ormai non si schioda più nemmeno con le bombe. Ma neppure l’interlocuzione con il centrosinistra e il Pd che i suoi leader Alfano e Quagliariello stanno portando avanti in ossequio a un disegno nazionale sta andando particolarmente bene: stasera a Roma vertice tra il vice di Renzi Guerini, il candidato governatore del centrosinistra Mario Oliverio e il segretario regionale democrat Ernesto Magorno, ma è muro contro muro perché Guerini vorrebbe ripetere in Calabria l’alleanza romana con Ncd e anche Udc ma Oliverio e il partito regionale hanno già detto no all’abbraccio con Ncd (mentre è meno assolutista rispetto all’Udc). I big del Pd si rivedranno domani. Insomma, uno stallo pericoloso, per Gentile, che per questo si dimena da una parte all’altra dei palazzi della Capitale. Fonti accreditate riferiscono che oggi Gentile avrebbe di nuovo incontrato Altero Matteoli, il forzista incaricato da Berlusconi delle trattative per le Regionali: ma il risultato sarebbe stato picche. E sempre fonti accreditate riferiscono che domani mattina Gentile riproverà anche con il “colonnello” del Cavaliere Denis Verdini, che certo tenero di cuore non è. Chissà come andrà a finire. Intanto, Gentile resta in mezzo al guado, magari chiedendosi perché non lo vuole più nessuno: eppure, la risposta non sarebbe difficile… (a. c.)
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