Regionali, la Calabria vale il Governo. Renzi pronto a far fuori Mario Oliverio?
La politica calabrese vive decisamente uno dei suoi più drammatici momenti della storia, da quando nel 1970 fu istituita la nascita degli enti regionali italiani a statuto ordinario. E gli sviluppi, causa sopravvivenza Governo Renzi, potrebbero essere clamorosi. La vicenda è ormai nota, in ambito nazionale, e tiene con il fiato sospeso l'intero Parlamento italiano, perchè le elezioni regionali in Calabria del prossimo 23 novembre valgono molto di più che le sorti stesse della regione più povera del Paese. Il centrosinistra calabrese, compatto, con in prima fila il candidato alla presidenza della giunta regionale, Mario Oliverio, si è messa di traverso contro la possibilità di andare al voto con una larga coalizione sul modello del Governo Renzi, in pratica con l'asse Ncd-Udc. Il Nuovo Centrodestra, capitanato dal senatore Tonino Gentile, vuole il patto con Oliverio e, pur di averlo, minaccia di fare cadere il Governo. Ipotesi smentita dallo stesso Gentile, che ha dichiarato di non aver ricattato nessuno, ma non è affatto così. Gli uomini Ncd-Udc calabresi sarebbero pronti a gesti estremi pur di non perdere la linfa vitale utile alla loro sopravvivenza sul territorio, già, perchè se passerà la linea del centrosinistra calabrese e di Mario Oliverio, vale a dire niente accordi con chi ha governato la Calabria assieme al condannato ex Governatore Giuseppe Scopelliti, i Gentile e l'Udc rischierebbero di scomparire. Il loro terzo polo, quello definito dei Moderati, potrebbe rischiare un grosso flop, non raggiungendo neppure il 7/8% dei voti, nella migliore delle ipotesi, soprattutto per la fuga da Ncd di motli esponenti calabresi. E allora è diventata la partita della sopravvivenza, anzi, della morte. E se moriranno Ncd e Udc in Calabria, morirà anche il governo Renzi. Il muro alzato da Oliverio rischia tuttavia di aprire a scenari clamorosi, anche se non rappresenterebbero una novità assoluta. Lo stesso leader del Pd, Matteo Renzi, potrebbe ripetere quanto visto alle elezioni regionali in Sardegna, dove il vincitore delle Primarie fu messo da parte in nome del rispetto di equilibri più importanti. E secondo quanto raccontato da ilfatto.it una fonte autorevole avrebbe avallato rtale scenario: “la segreteria nazionale, messa alle strette da Udc e Ncd, potrebbe attivare un meccanismo che fu messo in atto alle regionali in Sardegna. Quando in extremis si scartò la vincitrice delle primarie(Francesca Barracciu, oggi sottosegretario, ndr) e venne indicato un nome alternativo”. Cioè Francesco Pigliaru che poi vinse". Pur di non morire, i Gentile si batteranno fino all'ultima goccia di sangue pur di esistere e, di fronte al ricatto già messo sulla scrivania di Renzi, il Premier potrebbe sacrificare proprio Mario Oliverio, indicando un candidato scelto da Roma e che condivida il progetto di Governo, e quindi il patto Pd-Ncd-Udc. Sarebbe clamoroso, certo, ma non si tratta affatto di fantapolitica. - See more at: http://calabria.weboggi.it/Politica/64383-Regionali,-la-Calabria-vale-il-Governo.-Renzi-pronto-a-far-fuori-Mario-Oliverio#sthash.WZSrMzr3.dpuf
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